Cari Amici di Popwine, oggi parte il nostro lungo viaggio che ci porterà attraverso l’Italia a conoscere le maggiori zone vitivinicole d’Italia. Non sarà il solito viaggio, conosceremo persone, sapori, profumi, curiosità, storie…. Conosceremo l’Italia del Vino!!
Siamo in Val Lemme, una terra di confine tra Piemonte e Liguria, e più precisamente siamo in 11 piccoli Comuni intorno al più noto Comune, che da il nome a tutta la DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita): GAVI. Qui le colline si alternano alle valli e le linee dell'Appennino ligure sono come i fondali di una scena; uno spettacolo naturale dai mille colori.  Il vitigno a bacca bianca ha sempre caratterizzato questa zona nella quale le uve CORTESE hanno trovato il loro habitat naturale che ha permesso al vino da esse prodotte di diventare un forte elemento di caratterizzazione del territorio. Il cortese di Gavi risale al 1630. Ma è a partire dalla fine dell’800 che vengono impiantate le prime vigne per una produzione razionale e consistente; questo sotto la spinta delle grandi tenute appartenenti alle nobili famiglie genovesi. L'affermazione di questo vino viene in seguito sorretta da una grande specializzazione ed una spinta qualitativa che portano alla realizzazione della Denominazione di Origine Controllata negli anni ’70, e alla definitiva consacrazione nazionale ed internazionale del 1998 quando arriva il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata e Garantita.
Il vino Gavi si presenta giallo paglierino, con profumi floreali (fiori di campo, biancospino) e un gusto fresco, sapido e morbido. Si pensa che un vino così stia bene con il pesce o come aperitivo, ed è vero, ma anche a tutto pasto ha la struttura per fare la sua bella figura. E’ da  servire fresco ma, attenzione, non freddo, altrimenti si coprono profumi e sapori che ne caratterizzano le peculiarità!

In questo ambito abbiamo incontrato Andrea Spinola, responsabile dell’Azienda MARCHESE LUCA SPINOLA che ci racconta della sua esperienza e ci spiega che cosa significa per lui lavorare in vigna e quindi a contatto con la natura ogni giorno. Andrea, parlaci della tua esperienza.
“Mi occupo dell’ azienda di famiglia dal 2005 ed il mio lavoro mi appassiona sempre più. In questi anni mi sono reso conto del rapporto imprescindibile tra uomo e natura, le sue stagioni che ci aiutano o ci penalizzano ma che contribuiscono alla riuscita del nostro prodotto finale: il vino.
La bottiglia di vino è il risultato di un lungo lavoro di persone che mettono passione ed impegno che si riflettono in quello che poi berremo. Nel guardare e nell’assaggiare un bicchiere di vino dovremmo comprendere ed apprezzare ciò che è il lavoro ed il sacrificio spesi per cercare di evidenziare e di conservare quello che la natura ci dona.
Così io cerco di fare , e di trasmettere la mia passione parlandovi di vino.
Il vino è lo specchio dell’uomo.”

Grazie Andrea, grazie alle tue significative parole abbiamo iniziato a capire cosa c’è dentro ogni bottiglia, il legame che si crea tra produttore, natura e vino e che tipo di passione anima tutte le persone che partecipano a tutto il processo che si conclude con l’arrivo delle bottiglie a casa nostra. Questa settimana vogliamo assaggiare, e proporre a voi amici di Popwine, proprio un Gavi del

Marchese Luca Spinola, in particolare il Gavi del Comune di GAVI.





E’ ora di salutare la Val Lemme e la DOCG Gavi per rimettersi in viaggio e anche se la seconda tappa non è geograficamente lontana, dobbiamo prepararci a conoscere delle nuove persone, dei nuovi vitigni e soprattutto dei nuovi vini, i vini di ROERO e LANGHE ! !
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